2017, Domenica, 26 Febbraio
   
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Messaggio Cristiano

QUARESIMA 2017

… Mi sembra di aver capito!  Finalmente!

 

Che cosa? Che Dio mi è Padre per le innumerevoli parole che mi ha detto giorno dopo giorno,  -  anche se a volte ho fatto finta di non sentire!  -,   mese dopo mese e anno dopo anno.

     In che modo?

Quando di primo mattino, ancora a letto nel caldo della notte invernale, senza alcuna voglia di addormentarmi e in tutta serenità “mi penso”, vedo che nonostante le mie carenze,  disattenzioni e mancanze di generosità verso il fratello incontrato il giorno prima, mi sento  veramente  “amato” e quasi “privilegiato” dal Padre, che sempre e da sempre mi è Padre … malgrado le mie incoerenze e i ripiegamenti egoistici.

… Ma non basta!

Poiché la giornata è di 24 ore, Dio mi è Padre e mi sostiene non solo nel riposo della notte invernale, ma anche durante tutto lo spazio del giorno: Lui è sempre lì a mia portata di mano, sempre è lì ad ascoltarmi.

 

Siamo arrivati alla QUARESIMA 2017 e Papa Francesco ci invita a capire e a vivere intensamente e cristianamente la parabola del Ricco Epulone e del mendicante Lazzaro, attento ad ogni briciola di pane che cade dalla tavola del padrone.

 

Ciò che più mi mette in causa non sono i “vestiti di lusso” e “le feste di ogni giorno con grandi banchetti”, ma l’ “indifferenza”e il senso di superiorità con cui il ricco si da alle baldorie! Egli, avendo tanti soldi a disposizione, poteva prendere cibi prelibati e a volontà … facendo finta di non vedere il povero Lazzaro, così vicino e attento a quel poco cibo che poteva cadere in terra!

 

Ecco cosa mi domanda questa Quaresima 2017 : di impegnarmi nel fare attenzione a coloro che ho vicino a me o che “per caso” incontro per strada. Ricordo che mia mamma, quando andavo a scuola, mi dava qualcosa da mangiare, aggiungendo sempre: “Fa’ attenzione a chi hai vicino: serviti del cibo se sei solo, ma dividilo con l’altro se ti sta guardando, perché vedendoti potrebbe sentire il cuore che gli rode …”. Mi sembra che questa frase derivi da Gesù: “Quello che fai al fratello lo ritengo fatto a Me”.

 

La Preghiera al “Padre nostro” sono obbligato a recitarla non solo a nome mio, ma anche di tutti gli altri! Per questo il vero cristiano/battezzato parla e agisce sempre a nome di tutti, essendo “Chiesa” e avendo l’ “anima Chiesa” : figli dello stesso Padre Celeste, Uno e Trino, che tutto sa, tutto vede e a tutto provvede.

 

Prima del Concilio Vaticano II la Quaresima era il tempo del digiuno e dell’astinenza. Questo rimane anche oggi, ma al primo posto viene la Carità, che è la prima virtù da vivere e richiede un “rapporto di dono” con gli altri; il che si può realizzare in mille maniere!

 

La Mortificazione diritta e sicura per vivere bene questa “Quaresima 2017” è restare in ascolto, al suono del “diapason”, della mia coscienza. E’ questa a darmi il “La” che mi fa vivere e cantare nell’Orchestra della Madre Chiesa, diretta dal Maestro Gesù, Uomo e Dio. Sarà sempre e solo la mia coscienza, nel suo più profondo silenzio, a indicarmi le occasioni giornaliere per mortificarmi e prepararmi così ad essere un dono gradito a chi mi passa accanto. A me necessita ascoltarla bene, ricordando sempre che la Pasqua di Resurrezione di Gesù/DIO ha un vero senso se da parte mia in questa Quaresima mi esercito nella mia Mortificazione personale!  

 

Il Koko   

 

 

 


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