BUON NATALE!

   
2017, Mercoledì, 13 Dicembre
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Messaggio Cristiano

Inizio del vangelo (la buona notizia!) di Gesù, Cristo, Figlio di Dio (Mc 1, 1-8)

“Gesù, Cristo, Figlio di Dio”. Con questa professione di fede si apre il Vangelo di Marco e con essa, messa sulla bocca del centurione ai piedi della croce, si chiude. Il Padre stesso, al Battesimo e nella Trasfigurazione, lo proclama Figlio suo.

 

È questa la «buona notizia», l’annuncio che mette gioia nel cuore e infonde speranza. Il vangelo non è un insieme di esortazioni, di “valori”, di principi, di ideali; il vangelo è una persona, Gesù.

 

Il bambino che nasce a Natale è il Figlio di Dio. Chissà cosa succederebbe se quel giorno andassimo per le strade, sulle piazze, alla radio, alla tele­visione e dicessimo a chiare lettere che è la festa del Figlio di Dio venuto in mezzo a noi. I più ci deriderebbero o ci riterrebbero persone non sane di mente. C’è ancora chi crede veramente che Gesù è il Figlio di Dio? Eppure ha chiamato Dio «Padre mio» e ci ha parlato del rapporto unico che ha con lui. È Dio con lui e come lui.

 

Gesù, il Figlio di Dio – ecco la grande notizia, l’evangelo –, entra nella nostra storia e si fa storia. «Inizio del vangelo…». È il Figlio di Dio, l’Eterno, eppure si lasci coinvolgere nella vita di noi mortali. Anche per lui c’è un inizio, come per tutti noi sog­getti al divenire storico.

 

Proprio perché egli ha un inizio, una storia, ogni anno possia­mo celebrare il Natale e ripercorrere la sua sto­ria, dall’inizio.

 

La sua vera identità, che pure proclamiamo nel Credo, la comprendiamo a mano a mano che vediamo compiere i suoi gesti e ascoltiamo le sue parole. Con dolcezza e gradualità si rivela Figlio/Servo che si addossa i pec­cati del mondo per liberarci dal peccato; «il più forte», come lo proclama il Battista, che vince il Male e con esso ogni male; l’Amore che muore sulla croce e risorge per donarci la vita e l’amore. Non è forse questa la grande, bella, buona notizia, il vangelo che tutti aspettiamo? Dobbiamo raccontarcela e rac­contarla, senza mai stancarci: tutti narratori di vangelo!

 

Fabio Ciardi

 


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