2018, Martedì, 14 Agosto
   
Polisportiva

Polisportiva San Francesco ASD

Passato, presente e… futuro...

 

Nel 1985, un gruppo di persone attive nell'ambito del convento dei Cappuccini di Savona e della Parrocchia della Villetta, ebbero l'idea di fondare la "polisportiva", con l'intenzione di riunire i ragazzi, che frequentavano le due realtà del quartiere, e di affiancare alle iniziative religiose (preghiera, catechismo, oratorio, chierichetti), altre attività di tipo fisico, ugualmente utili per la loro maturazione. 

 

Il primo presidente fu Benito Piemontino. Altri si susseguirono negli anni. Da un po' di tempo la Polisportiva, che, frattanto ha perso il legame con la parrocchia e si è denominata "San Francesco", è retta da Giovanni Flavio Rossello, con Paolo Gambetta vice e factotum, e Luca Pesce segretario.

 

Le attività promosse furono all'inizio per lo più partite e tornei di calcio, a conclusione degli incontri di preghiera dei giovani, il sabato pomeriggio. Frequenti furono le partite tra squadre di chierichetti dei diversi conventi liguri. Per un certo periodo, si praticò anche la pallamano, nello spazio della pista di pattinaggio, sulla scia dell'allora fortissima squadra del liceo scientifico, nella quale militava Nicola Gambetta. Inoltre, di quei tempi pionieristici, si ha notizia di agguerritissimi tornei di ping-pong.


Sul finire degli anni '80, un gruppo di ragazzi, che adesso costituisce lo "zoccolo duro" della Polisportiva, si appassionò al podismo, e di qui nacque l'idea di organizzare un proprio una marcia podistica non competitiva. La prima edizione della Camminata Panoramica vide la luce nel 1989, e vi parteciparono una cinquantina di concorrenti… ben poca cosa rispetto ai 1100 dell'ultima edizione, nel maggio scorso! La manifestazione è cresciuta notevolmente di anno in anno, anche grazie all'intenso battage pubblicitario che si effettua tra le società podistiche amatoriali della Liguria, nelle quali si possono contare amici e sostenitori. 
 

A partire dal 1992, per ricordare Nicola, la camminata ha assunto il titolo di "Memorial Nicola Gambetta", e il ricavato delle quote di iscrizione viene devoluto completamente all'Associazione Savonese contro le leucemie.
 

Degna di nota, per questa breve storia della Polisportiva, è la partecipazione di cinque atleti (tra cui il presidente ed il segretario), all'edizione 1991 della Maratona di NewYork, come aggregati al gruppo ligure che promuoveva le manifestazioni Colombiane. Dei cinque "prodi" maratoneti, tre sono riusciti nell'impresa di concludere la gara, la quale, per chi non lo sapesse, si sviluppa sulla distanza di oltre 42 Km! I nostri, in quell'occasione, visitarono il convento di Manhattan dei Frati Cappuccini, che si trova nei pressi del Madison Square Garden, e vennero accolti da un robusto frate Guardiano, Padre John.
 

Ed eccoci al 17° Memorial Nicola Gambetta - 20° Camminata Panoramica di domenica 11 maggio 2008 a festeggiare un nuovo record di partecipanti ben 1416 iscritti alla manifestazione permettendo di donare all'Associazione Savonese Contro Le Leucemie la considerevole cifra di 5.308,00 Euro.

 

Documenti allegati

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2006

 

 Classifica Memorial Gambetta 2007

 

 

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2008

 

 

 

 

 Premiazione 4° Concorso Studentesco

 

 

 Volantino 2009

 

 

 Albo d'oro Camminata Panoramica

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2009

 

 

 Bando concorso studentesco 2010

 

 

 Vincitori del concorso studentesco 2010

 

 

 Comunicato Memorial Gambetta 2010

 

 

 Volantino 2010

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2010

 


Documenti allegati

 Concorso studentesco 2012
 Logo 2011
 Vincitori concorso 2011
 Classifica Memorial Gambetta 2011
 Volantino 2011
 Volantino 2012
 Premiazione concorso 2012
 Logo 2012
 Vincitori concorso 2012
 Classifica Assoluta 2012
 Classifica Generale 2012
 Concorso Studentesco 2013
 Volantino 2013
 Concorso studentesco 2014
 Premiazione concorso 2013
 Logo 2013
 Classifica Generale 2013
 Volantino 2014
 Logo 2014
 Premiazione concorso 2014
 Classifica Generale 2014
 Volantino 2015
 Logo 2015
 Vincitori concorso 2015
 Classifica Generale 2015
 Volantino 2016
 logo 2016 .jpg
 Vincitori concorso 2016
 Classifica generale 2016
 Bando concorso studentesco 2016-2017
 Vincitori concorso 2017
 logo 2017.jpg
 Classifica generale 2017
 Bando concorso studentesco 2017-2018
 Volantino 2018

 

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Messaggio Cristiano

Ci fai come te

«Io sono il pane vivo, disceso dal cielo. Se uno mangia di questo pane vivrà in eterno e il pane che io darò è la mia carne per la vita del mondo» (Gv 6, 41-51).

 
Sei uomo o sei Dio? Com’è possibile accogliere la tua pretesa di venire dal cielo, quando è evidente che vieni dalla terra? Tutti conoscevano tuo padre e tua madre, sapevano che venivi dalla terra: il grembo di Maria e la Galilea.
Mormoravano. Proprio come i loro padri nel deserto che ave­vano sempre da obiettare sull’operato di Dio. Dio avrebbe fatto meglio a seguire il loro consiglio, ne sapevano più di lui.
 
 
Com’è difficile accettare di aprire il cuore, la piccola mente, ed entrare nel mistero che ci sorpassa infinitamente; lasciarsi guidare per le tue vie, così diverse e fantasiose rispetto a quelle anguste, ripetitive e monotone che siamo abituati a percorrere. Com’è difficile accogliere le tue parole così come sono, e viverle e lasciarsi trasformare da esse.
 
 
Anche a noi sembra di sapere tutto di te. Siamo cristiani da tan­te generazioni e forse non ci poniamo neppure più la domanda su chi tu sia. Siamo talmente assuefatti a vedere le tue immagini, il crocifisso appeso alle pareti di casa o nelle chiese, che quasi ne siamo indifferenti.
 
 
È per questo che lo affermi con forza, e lo dici di nuovo, e poi un’altra volta ancora, con insistenza: «Sono disceso dal cielo, sono disceso dal cielo, questo è il pane disceso dal cielo…»? Sei Dio, veramente. E perché Dio, sei la vita, la vita vera, la pienez­za della vita e puoi donarci resurrezione e vita.
 
 
Ma sei anche pane, che si può mangiare. Hai un corpo, che ti ha dato tua madre; una carne, che ti porterà alla morte. Sei uomo, veramente. Altrimenti come potremmo vedere Dio, incontrar­lo, lasciarci coinvolgere da lui, fino a diventare lui? È attraverso il tuo pane donato, il sangue versato, la carne immolata che la vita di Dio passa in noi, che tu, Dio, ti doni a noi. Nelle tue pa­role umane, che ci dai da vivere, è tutto il Verbo divino. Nella tua carne umana, che ci dai da mangiare, è tutta la tua vita di­vina. «Pane disceso dal cielo». Pane: tutto uomo. Disceso dal cielo: tutto Dio.
 
 
Se io credo in te e ti seguo, aderisco a te, mangio te pane, fino a essere il tuo stesso corpo, cosa sarà di me? Non sarà vero, anche in me, il tuo mistero? «Sei uomo o sei Dio?», ti chiede­vano allora. Potresti rivolgere a noi la stessa domanda: «Siete uomini o dei?». Noi veniamo dalla terra, siamo umani, e tu ci porti al cielo. Siamo uomini e donne, e tu ci fai dio. Non divie­ne la nostra, la tua stessa vita, la stessa vita del pane di vita? Se è vero che tu, Dio, ti sei fatto uomo, è altrettanto vero che fai dell’uomo dio: umano e divino fanno unità, in noi come in te.
 
 
Ricominceremo a mormorare perché ci sembra impossibile? O non dovremmo piuttosto credere, ancora una volta, a quanto ci dici? Al di là della nostra piccolezza e della nostra fragilità, dob­biamo credere nel dono del Padre che ci apre alla tua parola, nella sua grazia che attira a te, nel tuo pane che ci fa altrettanti te.
 
 
Se ho la tua vita, non mi rimane che vivere come te, per te, di te.
 
 
Fabio Ciardi
 

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