2018, Giovedì, 18 Ottobre
   
Polisportiva

Polisportiva San Francesco ASD

Passato, presente e… futuro...

 

Nel 1985, un gruppo di persone attive nell'ambito del convento dei Cappuccini di Savona e della Parrocchia della Villetta, ebbero l'idea di fondare la "polisportiva", con l'intenzione di riunire i ragazzi, che frequentavano le due realtà del quartiere, e di affiancare alle iniziative religiose (preghiera, catechismo, oratorio, chierichetti), altre attività di tipo fisico, ugualmente utili per la loro maturazione. 

 

Il primo presidente fu Benito Piemontino. Altri si susseguirono negli anni. Da un po' di tempo la Polisportiva, che, frattanto ha perso il legame con la parrocchia e si è denominata "San Francesco", è retta da Giovanni Flavio Rossello, con Paolo Gambetta vice e factotum, e Luca Pesce segretario.

 

Le attività promosse furono all'inizio per lo più partite e tornei di calcio, a conclusione degli incontri di preghiera dei giovani, il sabato pomeriggio. Frequenti furono le partite tra squadre di chierichetti dei diversi conventi liguri. Per un certo periodo, si praticò anche la pallamano, nello spazio della pista di pattinaggio, sulla scia dell'allora fortissima squadra del liceo scientifico, nella quale militava Nicola Gambetta. Inoltre, di quei tempi pionieristici, si ha notizia di agguerritissimi tornei di ping-pong.


Sul finire degli anni '80, un gruppo di ragazzi, che adesso costituisce lo "zoccolo duro" della Polisportiva, si appassionò al podismo, e di qui nacque l'idea di organizzare un proprio una marcia podistica non competitiva. La prima edizione della Camminata Panoramica vide la luce nel 1989, e vi parteciparono una cinquantina di concorrenti… ben poca cosa rispetto ai 1100 dell'ultima edizione, nel maggio scorso! La manifestazione è cresciuta notevolmente di anno in anno, anche grazie all'intenso battage pubblicitario che si effettua tra le società podistiche amatoriali della Liguria, nelle quali si possono contare amici e sostenitori. 
 

A partire dal 1992, per ricordare Nicola, la camminata ha assunto il titolo di "Memorial Nicola Gambetta", e il ricavato delle quote di iscrizione viene devoluto completamente all'Associazione Savonese contro le leucemie.
 

Degna di nota, per questa breve storia della Polisportiva, è la partecipazione di cinque atleti (tra cui il presidente ed il segretario), all'edizione 1991 della Maratona di NewYork, come aggregati al gruppo ligure che promuoveva le manifestazioni Colombiane. Dei cinque "prodi" maratoneti, tre sono riusciti nell'impresa di concludere la gara, la quale, per chi non lo sapesse, si sviluppa sulla distanza di oltre 42 Km! I nostri, in quell'occasione, visitarono il convento di Manhattan dei Frati Cappuccini, che si trova nei pressi del Madison Square Garden, e vennero accolti da un robusto frate Guardiano, Padre John.
 

Ed eccoci al 17° Memorial Nicola Gambetta - 20° Camminata Panoramica di domenica 11 maggio 2008 a festeggiare un nuovo record di partecipanti ben 1416 iscritti alla manifestazione permettendo di donare all'Associazione Savonese Contro Le Leucemie la considerevole cifra di 5.308,00 Euro.

 

Documenti allegati

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2006

 

 Classifica Memorial Gambetta 2007

 

 

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2008

 

 

 

 

 Premiazione 4° Concorso Studentesco

 

 

 Volantino 2009

 

 

 Albo d'oro Camminata Panoramica

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2009

 

 

 Bando concorso studentesco 2010

 

 

 Vincitori del concorso studentesco 2010

 

 

 Comunicato Memorial Gambetta 2010

 

 

 Volantino 2010

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2010

 


Documenti allegati

 Concorso studentesco 2012
 Logo 2011
 Vincitori concorso 2011
 Classifica Memorial Gambetta 2011
 Volantino 2011
 Volantino 2012
 Premiazione concorso 2012
 Logo 2012
 Vincitori concorso 2012
 Classifica Assoluta 2012
 Classifica Generale 2012
 Concorso Studentesco 2013
 Volantino 2013
 Concorso studentesco 2014
 Premiazione concorso 2013
 Logo 2013
 Classifica Generale 2013
 Volantino 2014
 Logo 2014
 Premiazione concorso 2014
 Classifica Generale 2014
 Volantino 2015
 Logo 2015
 Vincitori concorso 2015
 Classifica Generale 2015
 Volantino 2016
 logo 2016 .jpg
 Vincitori concorso 2016
 Classifica generale 2016
 Bando concorso studentesco 2016-2017
 Vincitori concorso 2017
 logo 2017.jpg
 Classifica generale 2017
 Bando concorso studentesco 2017-2018
 Volantino 2018

 

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Messaggio Cristiano

Lo sguardo e la chiamata

«Maestro buono, che cosa devo fare per avere in eredità la vita eterna?». Gesù gli disse: «Perché mi chiami buono? Nes­suno è buono, se non Dio solo».

«Una cosa sola ti manca: va’, vendi quello che hai e dallo ai poveri, e avrai un tesoro in cielo; e vieni! Segui­mi!».

«In verità io vi dico: non c’è nessuno che abbia lasciato casa o fratelli o sorelle o madre o padre o figli o campi per causa mia e per causa del vangelo, che non riceva già ora, in questo tempo, cento volte tanto in case e fratelli e sorelle e madri e figli e campi, insieme a persecuzioni, e la vita eterna nel tempo che verrà» (Mc 10, 17-30).

 

Quello sguardo Pietro non lo avrà mai più dimenticato, come non dimenticò quello che gli rivolgesti nel cortile del sommo sacerdote dopo il suo rinnegamento. Non lo dimenticò Levi, quando ti presentasti al banco delle imposte, né Zaccheo, quan­do Gesù lo scorse arrampicato sul fico. Nel suo sguardo si concen­tra e si trasmette l’amore eterno con cui ha pensato e amato ogni singola persona. Esso giunge in un momento preciso, che resterà impresso per sempre nella mente della persona guarda­ta, ma viene da lontano, carico di una conoscenza colti­vato a lungo prima dell’incontro.

 

In quel momento Gesù ha davanti qualcuno a cui da sempre ha pensato, per il quale il Padre ha preparato un futuro di gloria. Finalmente può rendergli nota la sua vocazione, puoi rivelargli che su di lui c’è un progetto di vita: una vocazione. Così lo sguardo si fa parola: «Vieni, segui­mi».

 

Per Matteo la persona che Gesù guarda e che ami è un giovane, per Luca un notabile, per Marco è semplicemente «un tale», una persona qualsiasi, con la quale ognuno di noi può identi­ficarsi.

 

La strada che apre davanti all’uomo che gli è dinanzi non è quel­la di una scelta morale giusta, già iscritta nel suo cuore. Chiede qualcosa di più, di andare dietro a lui.

 

Nell’Antico Testamento si seguiva soltanto Dio e la sua legge. Se Gesù chiede di seguirlo è perché è Dio e il tuo vangelo è legge di vita.

 

Con la domanda «Perché mi chiami buono? Nessuno è buono, se non Dio solo», velatamente Gesù invita a credere che è Dio, giustificando così la pretesa: «Seguimi!». Il cristianesimo non è una morale, è una Persona.

 

Per poterlo seguire pone una condizione irrinunciabile: lasciare tutto, o meglio, condividere quanto si possiede con i poveri, perché nessuno sia più tale. Il cristianesimo non è povertà, ma comunione dei beni. La ricchezza non condivisa diventa idolo, trascina con sé arroganza, strapotenza, piaceri, superbia, cor­ruzione, facendoci credere onnipotenti. Siamo chiamati a sce­gliere tra l’idolatria della ricchezza con il suo triste corteo, e l’adorazione del vero Dio.

 

Per correre incontro a Gesù occorre essere leggeri. Ma siamo talmente invischiati nei piaceri e nei beni della terra, che pare impossibile staccarsi da affetti e averi per seguirlo. Sì, ci è impossibile.

 

Ma a Gesù niente è impossibile. Quello sguardo è troppo forte e pe­netrante, la chiamata troppo ferma e sicura per non trascinarci nel cammino dietro a sé verso quella vita eterna che quell’uomo gli aveva chiesto. Nella sua generosità il dono supera addirittura la domanda, offrendo la pienezza di vita già da questa terra. Se tutto mettiamo in comune e scegliamo Gesù come nostro unico ve­ro bene, egli colmerà la nostra vita contraccambiando il povero nostro dono con il centuplo, facendoci sperimentare la bellezza della comunione nella comunità cristiana.

 

Continua a guardarci

con sguardo carico d’amore.

Rivela ancora il progetto di Dio su di noi.

Incantaci con la tua bellezza,

con la bontà del tuo essere Dio.

Continua a chiamarci alla tua sequela

con voce più potente d’ogni altro richiamo,

capace di rendere possibile l’impossibile scelta

di condividere tutto,

per avere te come unico tesoro,

così che fiorisca, su questa nostra terra,

una fraternità nuova e solidale,

la famiglia dei figli di Dio.

 

Fabio Ciardi
 

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