2019, Martedì, 21 Maggio
   
Polisportiva

Polisportiva San Francesco ASD

Passato, presente e… futuro...

 

Nel 1985, un gruppo di persone attive nell'ambito del convento dei Cappuccini di Savona e della Parrocchia della Villetta, ebbero l'idea di fondare la "polisportiva", con l'intenzione di riunire i ragazzi, che frequentavano le due realtà del quartiere, e di affiancare alle iniziative religiose (preghiera, catechismo, oratorio, chierichetti), altre attività di tipo fisico, ugualmente utili per la loro maturazione. 

 

Il primo presidente fu Benito Piemontino. Altri si susseguirono negli anni. Da un po' di tempo la Polisportiva, che, frattanto ha perso il legame con la parrocchia e si è denominata "San Francesco", è retta da Giovanni Flavio Rossello, con Paolo Gambetta vice e factotum, e Luca Pesce segretario.

 

Le attività promosse furono all'inizio per lo più partite e tornei di calcio, a conclusione degli incontri di preghiera dei giovani, il sabato pomeriggio. Frequenti furono le partite tra squadre di chierichetti dei diversi conventi liguri. Per un certo periodo, si praticò anche la pallamano, nello spazio della pista di pattinaggio, sulla scia dell'allora fortissima squadra del liceo scientifico, nella quale militava Nicola Gambetta. Inoltre, di quei tempi pionieristici, si ha notizia di agguerritissimi tornei di ping-pong.


Sul finire degli anni '80, un gruppo di ragazzi, che adesso costituisce lo "zoccolo duro" della Polisportiva, si appassionò al podismo, e di qui nacque l'idea di organizzare un proprio una marcia podistica non competitiva. La prima edizione della Camminata Panoramica vide la luce nel 1989, e vi parteciparono una cinquantina di concorrenti… ben poca cosa rispetto ai 1100 dell'ultima edizione, nel maggio scorso! La manifestazione è cresciuta notevolmente di anno in anno, anche grazie all'intenso battage pubblicitario che si effettua tra le società podistiche amatoriali della Liguria, nelle quali si possono contare amici e sostenitori. 
 

A partire dal 1992, per ricordare Nicola, la camminata ha assunto il titolo di "Memorial Nicola Gambetta", e il ricavato delle quote di iscrizione viene devoluto completamente all'Associazione Savonese contro le leucemie.
 

Degna di nota, per questa breve storia della Polisportiva, è la partecipazione di cinque atleti (tra cui il presidente ed il segretario), all'edizione 1991 della Maratona di NewYork, come aggregati al gruppo ligure che promuoveva le manifestazioni Colombiane. Dei cinque "prodi" maratoneti, tre sono riusciti nell'impresa di concludere la gara, la quale, per chi non lo sapesse, si sviluppa sulla distanza di oltre 42 Km! I nostri, in quell'occasione, visitarono il convento di Manhattan dei Frati Cappuccini, che si trova nei pressi del Madison Square Garden, e vennero accolti da un robusto frate Guardiano, Padre John.
 

Ed eccoci al 17° Memorial Nicola Gambetta - 20° Camminata Panoramica di domenica 11 maggio 2008 a festeggiare un nuovo record di partecipanti ben 1416 iscritti alla manifestazione permettendo di donare all'Associazione Savonese Contro Le Leucemie la considerevole cifra di 5.308,00 Euro.

 

Documenti allegati

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2006

 

 Classifica Memorial Gambetta 2007

 

 

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2008

 

 

 

 

 Premiazione 4° Concorso Studentesco

 

 

 Volantino 2009

 

 

 Albo d'oro Camminata Panoramica

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2009

 

 

 Bando concorso studentesco 2010

 

 

 Vincitori del concorso studentesco 2010

 

 

 Comunicato Memorial Gambetta 2010

 

 

 Volantino 2010

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2010

 


Documenti allegati

 Concorso studentesco 2012
 Logo 2011
 Vincitori concorso 2011
 Classifica Memorial Gambetta 2011
 Volantino 2011
 Volantino 2012
 Premiazione concorso 2012
 Logo 2012
 Vincitori concorso 2012
 Classifica Assoluta 2012
 Classifica Generale 2012
 Concorso Studentesco 2013
 Volantino 2013
 Concorso studentesco 2014
 Premiazione concorso 2013
 Logo 2013
 Classifica Generale 2013
 Volantino 2014
 Logo 2014
 Premiazione concorso 2014
 Classifica Generale 2014
 Volantino 2015
 Logo 2015
 Vincitori concorso 2015
 Classifica Generale 2015
 Volantino 2016
 logo 2016 .jpg
 Vincitori concorso 2016
 Classifica generale 2016
 Bando concorso studentesco 2016-2017
 Vincitori concorso 2017
 logo 2017.jpg
 Classifica generale 2017
 Bando concorso studentesco 2017-2018
 Volantino 2018
 Volantino 2019
 vincitori concorso 2019.doc

 

Versione senza grafica
Versione PDF


<<<  Torna alla pagina precedente

Home - Cerca  
Messaggio Cristiano

Siamo nelle mani di Dio, che fortuna!

“Questa è la volontà di colui che mi ha mandato: che io non perda nulla di quanto egli mi ha dato”. Queste le parole pronunciate nella sinagoga di Cafarnao e che la liturgia di questa domenica ci ripropone.

 

Gesù le ripete nell’ultima cena rivolgendosi al Padre: “Nessuno di loro è andato perduto”.  Fino a quel momento era stato lui a custodirli. Aveva portato a termine la missione che il Padre gli aveva affidato. Pochi momenti dopo la grande preghiera, avrebbe compiuto un gesto estremo in difesa dei suoi, consegnandosi nelle mani dei nemici e ottenendo che essi fossero lasciati liberi. “Se dunque cercate me – avrebbe detto alle guardie nell’orto degli ulivi –, lasciate che questi se ne vadano”.
Com’è denso quel verbo che Gesù continua a ripetere nella sua preghiera, “custodire”: è vigilanza responsabile, è sorvegliare con amore e premura, è prendersi cura con tenerezza, è provvedere ad ogni necessità, è preservare dai pericoli e dalle tentazioni… Tutto questo ha fatto Gesù come pastore buono, nel tempo che era stato con i suoi.
Ora che stava per tornare al Padre dal quale era venuto, era in pensiero per i suoi discepoli. Sapeva le difficoltà che li attendevano. A chi avrebbe potuto affidarli se non al suo stesso Padre? Stava a lui adesso custodirli dal Maligno e da tutte le molte ostilità del mondo: “Padre santo, custodiscili nel tuo nome… Ti prego che tu li costudisca dal Maligno”.

 

Che gioia saperci custoditi!

 

Quando ci troviamo in difficoltà estrema e non sappiamo più cosa fare, ci arrendiamo dicendo: Siamo nelle mani di Dio.
Che brutto dirlo con rassegnazione: Purtroppo non c’è altro da fare, quindi mettiamoci nelle mani di Dio. Dovremmo dire: Che fortunati, siamo nelle mani del buon Pastore, siamo al sicuro… Ci conosce.
Non siamo soli e indifesi: siamo nelle mani di qualcuno che ci ama.
 

Fabio Ciardi

 

Questo sito web fa uso di cookie tecnici 'di sessione', persistenti e di Terze Parti.
Non fa uso di cookie di profilazione.
Proseguendo con la navigazione intendi aver accettato l'uso di questi cookie.
OK
No, desidero maggiori informazioni