2018, Venerdì, 22 Giugno
   
Polisportiva

Polisportiva San Francesco ASD

Passato, presente e… futuro...

 

Nel 1985, un gruppo di persone attive nell'ambito del convento dei Cappuccini di Savona e della Parrocchia della Villetta, ebbero l'idea di fondare la "polisportiva", con l'intenzione di riunire i ragazzi, che frequentavano le due realtà del quartiere, e di affiancare alle iniziative religiose (preghiera, catechismo, oratorio, chierichetti), altre attività di tipo fisico, ugualmente utili per la loro maturazione. 

 

Il primo presidente fu Benito Piemontino. Altri si susseguirono negli anni. Da un po' di tempo la Polisportiva, che, frattanto ha perso il legame con la parrocchia e si è denominata "San Francesco", è retta da Giovanni Flavio Rossello, con Paolo Gambetta vice e factotum, e Luca Pesce segretario.

 

Le attività promosse furono all'inizio per lo più partite e tornei di calcio, a conclusione degli incontri di preghiera dei giovani, il sabato pomeriggio. Frequenti furono le partite tra squadre di chierichetti dei diversi conventi liguri. Per un certo periodo, si praticò anche la pallamano, nello spazio della pista di pattinaggio, sulla scia dell'allora fortissima squadra del liceo scientifico, nella quale militava Nicola Gambetta. Inoltre, di quei tempi pionieristici, si ha notizia di agguerritissimi tornei di ping-pong.


Sul finire degli anni '80, un gruppo di ragazzi, che adesso costituisce lo "zoccolo duro" della Polisportiva, si appassionò al podismo, e di qui nacque l'idea di organizzare un proprio una marcia podistica non competitiva. La prima edizione della Camminata Panoramica vide la luce nel 1989, e vi parteciparono una cinquantina di concorrenti… ben poca cosa rispetto ai 1100 dell'ultima edizione, nel maggio scorso! La manifestazione è cresciuta notevolmente di anno in anno, anche grazie all'intenso battage pubblicitario che si effettua tra le società podistiche amatoriali della Liguria, nelle quali si possono contare amici e sostenitori. 
 

A partire dal 1992, per ricordare Nicola, la camminata ha assunto il titolo di "Memorial Nicola Gambetta", e il ricavato delle quote di iscrizione viene devoluto completamente all'Associazione Savonese contro le leucemie.
 

Degna di nota, per questa breve storia della Polisportiva, è la partecipazione di cinque atleti (tra cui il presidente ed il segretario), all'edizione 1991 della Maratona di NewYork, come aggregati al gruppo ligure che promuoveva le manifestazioni Colombiane. Dei cinque "prodi" maratoneti, tre sono riusciti nell'impresa di concludere la gara, la quale, per chi non lo sapesse, si sviluppa sulla distanza di oltre 42 Km! I nostri, in quell'occasione, visitarono il convento di Manhattan dei Frati Cappuccini, che si trova nei pressi del Madison Square Garden, e vennero accolti da un robusto frate Guardiano, Padre John.
 

Ed eccoci al 17° Memorial Nicola Gambetta - 20° Camminata Panoramica di domenica 11 maggio 2008 a festeggiare un nuovo record di partecipanti ben 1416 iscritti alla manifestazione permettendo di donare all'Associazione Savonese Contro Le Leucemie la considerevole cifra di 5.308,00 Euro.

 

Documenti allegati

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2006

 

 Classifica Memorial Gambetta 2007

 

 

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2008

 

 

 

 

 Premiazione 4° Concorso Studentesco

 

 

 Volantino 2009

 

 

 Albo d'oro Camminata Panoramica

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2009

 

 

 Bando concorso studentesco 2010

 

 

 Vincitori del concorso studentesco 2010

 

 

 Comunicato Memorial Gambetta 2010

 

 

 Volantino 2010

 

 

 Classifica Memorial Gambetta 2010

 


Documenti allegati

 Concorso studentesco 2012
 Logo 2011
 Vincitori concorso 2011
 Classifica Memorial Gambetta 2011
 Volantino 2011
 Volantino 2012
 Premiazione concorso 2012
 Logo 2012
 Vincitori concorso 2012
 Classifica Assoluta 2012
 Classifica Generale 2012
 Concorso Studentesco 2013
 Volantino 2013
 Concorso studentesco 2014
 Premiazione concorso 2013
 Logo 2013
 Classifica Generale 2013
 Volantino 2014
 Logo 2014
 Premiazione concorso 2014
 Classifica Generale 2014
 Volantino 2015
 Logo 2015
 Vincitori concorso 2015
 Classifica Generale 2015
 Volantino 2016
 logo 2016 .jpg
 Vincitori concorso 2016
 Classifica generale 2016
 Bando concorso studentesco 2016-2017
 Vincitori concorso 2017
 logo 2017.jpg
 Classifica generale 2017
 Bando concorso studentesco 2017-2018
 Volantino 2018

 

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Messaggio Cristiano

La forza del seme

«Così è il regno di Dio: come un uomo che getta il seme sul terreno; dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce. Come, egli stesso non lo sa» (Mc 4, 26-34).

 

I farisei e gli erodiani hanno già deciso di ucciderlo, i suoi familiari lo hanno preso per pazzo, gli scribi lo accusano di essere indemoniato. La missione di Gesù sem­bra fallita. Ecco allora che egli narra del Regno dei cieli che, nonostante le umili origini e le avversità, cresce e si espande in maniera miste­riosa ma certa.

 

Ricorda alla folla le leggi della natura, il parados­so del seme che porta frutto dopo essere stato seminato e morto nella terra. È la parabola della sua vita. Proprio nel momento in cui è incompreso, tradito, ucciso, egli dona la vita al mondo, spalancandolo verso il Regno dei cieli.

 

I discepoli se ne sono ricordati quando anche essi hanno preso ad annunciare la buona novella. Anche loro hanno sperimentato opposizioni, persecuzioni, fallimenti. Erano partiti pieni di coraggio e di entusiasmo, animati dal fuoco della Pentecoste. Poi hanno avvertito i propri limiti e la debolez­za, si sono spaventati davanti all’immensità della missione ricevu­ta: un pugno di persone semplici davanti a un impero potente e inespugnabile. Allora hanno capito la parabola.

 

«Ti basta la mia grazia», si sente dire l’apostolo Paolo, che ha finalmente compreso che proprio nella sua debolezza si trova la sua forza, perché in essa si manifestava pienamente la tua potenza (cf. 2 Cor 12, 9).

 

La parabola continua anche con noi. Il nostro annuncio e la nostra testimonianza spesso sembrano cadere su un terreno indifferente, quando non ostile. Il suolo è accidentato e inqui­nato da violenze, rapine, insulti, vilipendi, trivialità. A chi in­teressa ormai sentire parlare di Gesù e del suo vangelo? Sono ben altre le attrattive e le cose ritenute importanti: gli affari, la car­riera, il successo, la politica, gli hobby, gli acquisti.

 

E poi non c’è più tempo per ascoltare, c’è la palestra, la navigazione sul web, lo sport. Cresce o no il Regno di Dio? Il numero dei credenti è in regresso, le chiese si trasformano in negozi, i simboli religiosi sono banditi dai luoghi pubblici. Verrebbe da scoraggiarsi.

 

Per questo occorre continuare a narrare la parabola e ricordare che la vita nuova portata da Gesù ha in sé una inarrestabile forza intrin­seca. Dobbiamo certo seminare, ma i frutti non dipendono dal­la nostra intraprendenza: «dorma o vegli, di notte o di giorno, il seme germoglia e cresce».

 

La coscienza della nostra debolezza, piccolezza, inadeguatezza non può dunque fermarci. Non dob­biamo neppure preoccuparci se il terreno è buono oppure no, se accoglie o rifiuta il seme della Parola, se la società ci è favore­vole o avversa. Chi conosce il cuore dell’uomo?

 

Il Regno di Dio è “di Dio”, e noi crediamo che lo porta avanti Dio, per vie misteriose e infallibili.

 

Fabio Ciardi

 

 


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