La Parola di Dio


Papa Francesco ... non fa che chiederci di pregare per Lui, perché sente il bisogno di sentirci uniti nell'amore fraterno ... sarà così anche tra noi del presente sito BENABE / ZOKWEZO e CONCORSO LETTERARIO!

LITURGIA DEL GIORNO >>>
  
 
UDIENZA GENERALE
 Piazza San Pietro - Mercoledì, 15 Giugno 2022
  
 
ANGELUS Piazza San Pietro Domenica, 26 giugno 2022
  
 
PASQUA 2022 - MESSAGGIO URBI ET ORBI DEL SANTO PADRE FRANCESCO
 Loggia centrale della Basilica Vaticana - Domenica, 17 Aprile 2022
  
 
"LA SPERANZA SOTTO ASSEDIO"
 PAPA FRANCESCO A COLLOQUIO CON LORENA BIANCHETTI Speciale del Venerdì Santo, 15 Aprile 2O22
  
 
SANTA MESSA DEL CRISMA
 Basilica Vaticana - Giovedì Santo, 14 aprile 2022
  
 
ATTO DI CONSACRAZIONE AL CUORE IMMACOLATO DI MARIA
  
 
Ave, o Maria
  
 
DOMENICA DELLA PAROLA DI DIO
 Basilica di San Pietro - III Domenica del Tempo Ordinario, 23 gennaio 2022
  
 
SOLENNIT└ DEL NATALE DEL SIGNORE 2021
 MESSAGGIO URBI ET ORBI
  
 
VIAGGIO DEL SANTO PADRE a CIPRO
 "GSP Stadium" a Nicosia, 3 dicembre 2021
  
 
Solennità di Nostro Signore Gesù Cristo Re dell'Universo
 Basilica di San Pietro - Domenica, 21 novembre 2021
  
 
CELEBRAZIONE DELL´EUCARISTIA PER L'APERTURA DEL SINODO SULLA SINODALIT└
 Basilica di San Pietro, Domenica, 10 ottobre 2021
  
 
Giovedì della XIII settimana del Tempo Ordinario
 Am 7,10-17 Sal 18 Mt 9,1-8: Resero gloria a Dio che aveva dato un tale potere agli uomini.
  
 
VIDEOMESSAGGIO DEL SANTO PADRE FRANCESCO PER IL LANCIO DELLA PIATTAFORMA LAUDATO SI'
  
 
13 marzo. Francesco è Papa da 8 anni
  
 
SANTA MESSA, BENEDIZIONE E IMPOSIZIONE DELLE CENERI
 Basilica di San Pietro, Mercoledì, 17 febbraio 2021
  
 
LETTERA DEL SANTO PADRE AI SACERDOTI DELLA DIOCESI DI ROMA
 Roma, presso San Giovanni in Laterano, 31 maggio 2020, Solennità di Pentecoste.
  
 
SANTA MESSA NELLA SOLENNIT└ DI PENTECOSTE
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Domenica, 31 maggio 2020
  
 
SANTA MESSA DELLA DIVINA MISERICORDIA
 Chiesa di Santo Spirito in Sassia - II Domenica di Pasqua (o della Divina Misericordia), 19 aprile 2020
  
 
VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Sabato Santo, 11 aprile 2020
  
 
SANTA MESSA IN COENA DOMINI
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra - Giovedì Santo, 9 aprile 2020
  
 
CELEBRAZIONE DELLA DOMENICA DELLE PALME E DELLA PASSIONE DEL SIGNORE
 Basilica di San Pietro - Altare della Cattedra, 5 Aprile 2020
  
 
MOMENTO STRAORDINARIO DI PREGHIERA IN TEMPO DI EPIDEMIA
 Sagrato della Basilica di San Pietro, Venerdì, 27 marzo 2020
  
 
FESTA DELLA PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - XXII GIORNATA MONDIALE DELLA VITA CONSACRATA
 Basilica Vaticana - Sabato, 2 febbraio 2019
  
 
SOLENNIT└ DI MARIA SS.MA MADRE DI DIO - 52░ GIORNATA MONDIALE DELLA PACE
 1░ gennaio 2019
  
 
CANONIZZAZIONE DEI BEATI: PAOLO VI, OSCAR ROMERO, FRANCESCO SPINELLI, VINCENZO ROMANO, MARIA CATERINA KASPER, NAZARIA IGNAZIA DI SANTA TERESA DI GES┘, NUNZIO SULPRIZIO
 Piazza San Pietro, 14 Ottobre 2018
  
 
"NOI PER. Unici, solidali creativi" INCONTRO DEI GIOVANI CON IL SANTO PADRE E I PADRI SINODALI
 Aula Paolo VI, Sabato, 6 ottobre 2018
  
 
CONCISTORO ORDINARIO PUBBLICO PER LA CREAZIONE DI NUOVI CARDINALI
 Basilica Vaticana, Giovedì, 28 giugno 2018
  
 
CELEBRAZIONE DEI SECONDI VESPRI NELLA SOLENNIT└ DELLA CONVERSIONE DI SAN PAOLO APOSTOLO
 Basilica di San Paolo fuori le Mura, Giovedì, 25 gennaio 2018
  
 
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Messaggio Cristiano
ANGELUS Piazza San Pietro Domenica, 26 giugno 2022

 

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

Il Vangelo della Liturgia di questa Domenica ci parla di una svolta. Dice così: «Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù prese la ferma decisione di mettersi in cammino verso Gerusalemme» (Lc 9,51). Così inizia il “grande viaggio” verso la città santa, che richiede una speciale decisione perché è l’ultimo. I discepoli, pieni di entusiasmo ancora troppo mondano, sognano che il Maestro vada incontro al trionfo; Gesù invece sa che a Gerusalemme lo attendono il rifiuto e la morte (cfr Lc 9,22.43b-45); sa che dovrà soffrire molto; e ciò esige una ferma decisione. Così Gesù va con passo deciso verso Gerusalemme. È la stessa decisione che noi dobbiamo prendere, se vogliamo essere discepoli di Gesù. In che cosa consiste questa decisione? Perché noi dobbiamo essere discepoli di Gesù sul serio, con vera decisione, non – come diceva una vecchietta che ho conosciuto – “cristiani all’acqua di rose”. No! Cristiani decisi. E ci aiuta a capirlo l’episodio che l’Evangelista Luca racconta subito dopo.

 

Mentre erano in cammino, un villaggio di Samaritani, avendo saputo che Gesù era diretto a Gerusalemme – che era la città avversaria –, non lo accoglie. Gli apostoli Giacomo e Giovanni, sdegnati, suggeriscono a Gesù di punire quella gente facendo scendere un fuoco dal cielo. Gesù non soltanto non accetta la proposta, ma rimprovera i due fratelli. Essi vogliono coinvolgerlo nel loro desiderio di vendetta e Lui non ci sta (cfr vv. 52-55). Il “fuoco” che Lui è venuto a portare sulla terra è un altro, (cfr Lc 12,49) è l’Amore misericordioso del Padre. E per far crescere questo fuoco ci vuole pazienza, ci vuole costanza, ci vuole spirito penitenziale.

 

Giacomo e Giovanni invece si lasciano prendere dall’ira. E questo capita anche a noi, quando, pur facendo del bene, magari con sacrificio, anziché accoglienza troviamo una porta chiusa. Viene allora la rabbia: tentiamo perfino di coinvolgere Dio stesso, minacciando castighi celesti. Gesù invece percorre un’altra via, non la via della rabbia, ma quella della ferma decisione di andare avanti, che, lungi dal tradursi in durezza, implica calma, pazienza, longanimità, senza tuttavia minimamente allentare l’impegno nel fare il bene. Questo modo di essere non denota debolezza ma, al contrario, una grande forza interiore. Lasciarsi prendere dalla rabbia nelle contrarietà è facile, è istintivo. Ciò che è difficile invece è dominarsi, facendo come Gesù che – dice il Vangelo – si mise «in cammino verso un altro villaggio» (v. 56). Questo vuol dire che, quando troviamo delle chiusure, dobbiamo volgerci a fare il bene altrove, senza recriminazioni. Così Gesù ci aiuta a essere persone serene, contente del bene compiuto e che non cercano le approvazioni umane.

 

Adesso domandiamoci: noi a che punto siamo? A che punto siamo noi? Davanti alle contrarietà, alle incomprensioni, ci rivolgiamo al Signore, gli chiediamo la sua fermezza nel fare il bene? Oppure cerchiamo conferme negli applausi, finendo per essere aspri e rancorosi quando non li sentiamo? Quante volte, più o meno consapevolmente, cerchiamo gli applausi, l’approvazione altrui? Facciamo quella cosa per gli applausi? No, non va. Dobbiamo fare il bene per il servizio e non cercare gli applausi. A volte pensiamo che il nostro fervore sia dovuto al senso di giustizia per una buona causa, ma in realtà il più delle volte non è altro che orgoglio, unito a debolezza, suscettibilità e impazienza. Chiediamo allora a Gesù la forza di essere come Lui, di seguirlo con ferma decisione in questa strada di servizio. Di non essere vendicativi, di non essere intolleranti quando si presentano difficoltà, quando ci spendiamo per il bene e gli altri non lo capiscono, anzi, quando ci squalificano. No, silenzio e avanti.

La Vergine Maria ci aiuti a fare nostra la ferma decisione di Gesù di rimanere nell’amore fino in fondo.

 

Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle!

Seguo con preoccupazione quanto sta accadendo in Ecuador. Sono vicino a quel popolo e incoraggio tutte le parti ad abbandonare la violenza e le posizioni estreme. Impariamo: solo con il dialogo si potrà trovare, spero presto, la pace sociale, con particolare attenzione alle popolazioni emarginate e ai più poveri, ma sempre rispettando i diritti di tutti e le istituzioni del Paese.

 

Desidero esprimere la mia vicinanza ai familiari e alle consorelle di Suor Luisa Dell’Orto, Piccola sorella del Vangelo di Charles de Foucauld, uccisa ieri a Port-au-Prince, capitale di Haiti. Da vent’anni suor Luisa viveva là, dedita soprattutto al servizio dei bambini di strada. Affido a Dio la sua anima e prego per il popolo haitiano, specialmente per i piccoli, perché possano avere un futuro più sereno, senza miseria e senza violenza. Suor Luisa ha fatto della sua vita un dono per gli altri fino al martirio.

 

Saluto tutti voi, romani e pellegrini dell’Italia e di tanti Paesi. Vedo bandiera argentina, miei connazionali, vi saluto tanto! In particolare, saluto i fedeli provenienti da Lisbona, gli studenti dell’Istituto Notre-Dame de Sainte-Croix di Neuilly, in Francia, e quelli di Telfs, in Austria. Saluto la Corale polifonica di Riesi, il gruppo di genitori di Rovigo e la comunità pastorale Beato Serafino Morazzone di Maggianico. Vedo che ci sono bandiere dell’Ucraina. Lì, in Ucraina, continuano i bombardamenti, che causano morti, distruzione e sofferenze per la popolazione. Per favore, non dimentichiamo questo popolo afflitto dalla guerra. Non dimentichiamolo nel cuore e con le nostre preghiere.

 

Vi auguro una buona domenica. E, per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.

 

 

Papa Francesco 

 


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