2018, Martedì, 22 Maggio
   
Benabe

Caro lettore, in questo 2018 con te vorrei impegnarmi in qualcosa di più personale … Sai perché? Mentre un tempo mi firmavo “L’Ex” e dopo “Il Koko”, ora, volente o nolente, mi segno con l’augurio che il vecchio dei panettoni Balocco ripete alla TV: “Fate i buoni”! E lo dico a me innanzi tutto.

VOGLIAMOCI BENE, da cristiani credibili! E sapete che i cristiani credibili sono coloro che mostrano di essere cristiani con la loro vita ... sempre nell’”AMORE RECIPROCO”.


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Martedì della VII settimana del Tempo Ordinario - S. Rita

Giac 4,1-10 Sal 54 Mc 9,30-37: Il Figlio dell´uomo viene consegnato. Se uno vuole essere il primo, sia il servitore di tutti.

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BLOG dell´Ex
NEW Il perché della Pentecoste

Il BLOG di "BENABE" è aperto a tutti, per aiutare reciprocamente a tendere a quel SOLO che da sempre ci aspetta per "perderci" in Lui.
MISERICORDIOSI COME IL PADRE
Le parole del Papa
UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro, Mercoledì 16 Maggio 2018

REGINA COELI

Piazza San Pietro, 13 Maggio 2018
Letture e meditazioni
Parola di vita – Maggio 2018

Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé" (Gal 5, 22).

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE

Come la bicicletta
Cronaca Bianca
NEW Siria. Generare la Speranza (per crescere) al dopo-scuola di Homs

NEW A GENOVA: "COMUNITA´ INSIEME"

Domenica 22 aprile

Visita del Santo Padre alla "Casa di Leda"

Papa Francesco, nel quadro dei "Venerdì della Misericordia", visita la "Casa di Leda", una struttura protetta per mamme detenute con figli minori
A tutto campo
27° MEMORIAL NICOLA GAMBETTA – 30° CAMMINATA PANORAMICA

Concorso studentesco

V. Volantino allegato

Allegati

Maggio è giovane

PER UNA CIVILTÀ GLOBALE DELL´ALLEANZA

Onomastico di Papa Francesco: 3.000 gelati ai senzatetto di Roma

23 Aprile 2018
A tu per tu
Pensieri

Allegati

Maria non si prega, ma si imita …

… o meglio, si prega meditando quello che si dice, e così facendo si "impara" ad imitarla.
Pensieri del Gufo
PENSIERI DEL GUFO

Su una vecchia quercia stava un vecchio Gufo, più taceva e più sapeva, più sapeva e più taceva...
Testimoni del nostro tempo
VISITA PASTORALE DEL SANTO PADRE FRANCESCO AD ALESSANO (LECCE), E A MOLFETTA (BARI)

Venerdì, 20 aprile 2018

Maria Voce: Chiara Lubich ha anticipato il Concilio

Dal numero di marzo della rivista Città Nuova

Allegati
I Cappuccini
Vita del Convento di Savona - Quiliano

La SETTIMANA SANTA dai Cappuccini

Allegati

Papa Francesco nei luoghi di Padre Pio, prega a Pietrelcina poi vola a San Giovanni Rotondo

Pellegrinaggio nel centenario della comparsa delle stimmate permanenti e nel 50/mo anniversario della morte del santo
Africa di ieri e di oggi
Centrafrica. Attacco contro chiesa cattolica: 16 morti a Bangui. Ucciso anche un prete

Bangui, «condanna senza mezzi termini» per l´attentato. Il cardinale arcivescovo Dieudonné Nzapalainga lancia un appello al governo e alle forze Onu: «Sia fatta luce sull´accaduto». L´invito: «Alziamoci in piedi per evitare di autodistruggerci»

Vescovo nuovo a BOUAR!

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Messaggio Cristiano

Per la prima volta la festa di Maria Madre della Chiesa

21 maggio, lunedì dopo Pentecoste: per la prima volta si celebra la festa liturgica di “Maria Madre della Chiesa”. La celebrazione è nuova, ma la fede è antica, presente nella coscienza ecclesiale fin dai primi secoli e cresciuta gradatamente, prima, nei Vangeli, dove Maria appare come la “Madre di Gesù”, più tardi, con il Concilio di Efeso, che la proclama “Madre di Dio”.

 

Il 21 novembre 1964, alla chiusura della Terza Sessione del Concilio Vaticano II, Paolo VI la proclamò «Madre della Chiesa, cioè di tutto il popolo di Dio, tanto dei fedeli come dei pastori, che la chiamano Madre amorosissima»; e stabilì che, «con tale titolo soavissimo d'ora innanzi la Vergine (venisse) ancor più onorata ed invocata da tutto il popolo cristiano».
Adesso Papa Francesco ha voluto che fosse istituita e inserita nel Calendario Romano Generale la “Festa della beata Vergine Maria Madre della Chiesa”.
 
 
Perché la madre di Gesù è anche madre della Chiesa?
Il Decreto della Congregazione per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, che ha stabilito la celebrazione, invita a riflettere innanzitutto sul Natale di Gesù: Maria dà alla luce colui che è Capo di quel Corpo di cui i cristiani sono membra, e rinvia all’insegnamento di sant’Agostino: «Maria è veramente madre delle membra [di Cristo] … perché cooperò con la carità alla nascita dei fedeli della Chiesa, i quali di quel capo sono le membra». Gli fa eco il papa Leone Magno, quando afferma che «la nascita di Cristo è l'inizio del popolo cristiano, e il natale del Capo è anche il natale del Corpo».
 
 
Il Decreto suggerisce poi di portare l’attenzione su Maria presso la croce quando «accettò il testamento di amore del Figlio suo ed accolse tutti gli uomini, impersonati dal discepolo amato, come figli da rigenerare alla vita divina, divenendo amorosa nutrice della Chiesa che Cristo in croce, emettendo lo Spirito, ha generato». Le parole di Gesù rivolte a Maria: “Donna ecco tuo figlio”, indicandole il discepolo amato, la costituiscono madre sua e di tutti i discepoli; mentre le parole rivolte al discepolo: “Ecco tua madre”, invitano il discepolo e tutti noi ad accoglierla con affetto filiale. Gesù la costituisce veramente Madre della Chiesa.
 
 
Come tale la troviamo poco dopo nel cenacolo assieme agli apostoli, i discepoli e le donne in attesa della venuta dello Spirito Santo: è l’inizio della sua missione materna. San Cromazio di Aquileia, commentando questo brano degli Atti degli Apostoli, scrive: «Si radunò dunque la Chiesa nella stanza al piano superiore insieme a Maria, la Madre di Gesù, e insieme ai suoi fratelli. Non si può dunque parlare di Chiesa se non è presente Maria, Madre del Signore… La Chiesa di Cristo è là dove viene predicata l’Incarnazione di Cristo dalla Vergine, e, dove predicano gli apostoli, che sono fratelli del Signore, là si ascolta il Vangelo».
 
 
Il motivo per cui è stato scelto il lunedì dopo la Pentecoste per celebrare la festa di Maria Madre della Chiesa è dato da questa presenza di Maria nel Cenacolo, che costituisce anche l’ultima sua apparizione, quasi a consacrarla davanti a tutti in questa presenza materna.
 
 
Se leggiamo gli Atti degli Apostoli, la presenza di Maria nel cenacolo appare piuttosto marginale, viene nominata senza affidarle particolare rilievo. Se invece guardiamo l’iconografia che per secoli ha accompagnato la riflessione e la preghiera della Chiesa, Maria è collocata sempre al centro, con gli apostoli che le fanno corona, affidando a lei il primato nella Chiesa nascente. A lei è riservato “il primo posto”, per usare le parole del Concilio Vaticano II (cf. Lumen gentium 63). Eloquenti anche le immagini che la ritraggono con il manto dispiegato, che raccoglie sotto di sé tutti i membri della Chiesa.
 
 
Papa Francesco più che con le parole spiega questa festa con i gesti, come quando prima di ogni viaggio passa dalla basilica di santa Maria Maggiore per affidarsi alla Madre, e al ritorno va di nuovo a trovarla per ringraziarla. La preghiera con la quale conclude la sua enciclica programmatica, Evangelii gaudium, lascia intuire quanto le dice quando va dalla Madre e a lei si rivolge: «Tu, Vergine dell’ascolto e della contemplazione, madre dell’amore, sposa delle nozze eterne, intercedi per la Chiesa, della quale sei l’icona purissima, perché mai si rinchiuda e mai si fermi nella sua passione per instaurare il Regno».
 

Fabio Ciardi

 

 


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