2020, Lunedì, 13 Luglio
Benabe

 

Cari lettori, non posso lasciare la tradizione di augurare a tutti un Mondo di Bene! Tanto più che il 2020 risuona bel tondo!

 

I miei AUGURI sono un po’ speciali: il nuovo Anno 2020 inizia con una “novità” che si rifà al 1968 … Allora erano i giovani a fare la rivoluzione; OGGI abbiamo una giovane, GRETA, che trascina con sé il mondo … ridotto ai minimi termini!


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  Liturgia del giorno >>>

Lunedì della XV settimana del Tempo Ordinario

Is 1,10-17 Sal 49 Mt 10,34-11,1: Sono venuto a portare non pace, ma spada.

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BLOG dell´Ex
NEW 365 ragioni (più una) per non temere

Il BLOG di "BENABE" è aperto a tutti, per aiutare reciprocamente a tendere a quel SOLO che da sempre ci aspetta per "perderci" in Lui.
MISERICORDIOSI COME IL PADRE
La scoperta di una nuova geografia

"L´amore è la più potente forza del mondo: scatena, attorno a chi lo vive, la pacifica rivoluzione cristiana" CL
Le parole del Papa
UDIENZA GENERALE

Biblioteca del Palazzo Apostolico, Mercoledì, 24 Giugno 2020

LETTERA DEL SANTO PADRE AI SACERDOTI DELLA DIOCESI DI ROMA

Roma, presso San Giovanni in Laterano, 31 maggio 2020, Solennità di Pentecoste.

Allegati
Letture e meditazioni
NEW SANTA MESSA NELL´ANNIVERSARIO DELLA VISITA A LAMPEDUSA

OMELIA DEL SANTO PADRE FRANCESCO

NEW Parola di vita ľ Luglio 2020

"Chiunque fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, egli è per me fratello, sorella e madre" (Mt 12,50).
Cronaca Bianca
Quando Dio interviene

Vangelo vissuto

Questa rubrica è stata aperta per dare spazio a fatti positivi, raccolti qua e là in tutto il mondo. Sta al lettore lasciarsi interpellare e capire che non esiste "caso" vero che non mostri l´intervento di Dio.

Attratti dalla bellezza: l´Immacolata

Atto di affidamento alla Beata Vergine Maria di Fatima

LO SCAFANDRO

Oggi è il momento giusto per darsi da fare a cucire e ricucire lo Scafandro "a Sua Immagine".
A tutto campo
CENTENARIO DELLA NASCITA DI SAN GIOVANNI PAOLO II

Lunedì, 18 maggio 2020

Le donne nella Bibbia

Dedicato a tutte le donne!

Noi, preti del Policlinico di Milano, testimoni di dolore ed eroismo

14 Marzo 2020
A tu per tu
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"Da Missioni OMI. Rivista mensile di attualità missionaria - www.missioniomi.it"

Missione, con lo stile di Maria
Pensieri del Gufo
PENSIERI DEL GUFO

Su una vecchia quercia stava un vecchio Gufo, più taceva e più sapeva, più sapeva e più taceva...
Testimoni del nostro tempo
CIAO GRANDE SILVANO CHE CI HAI VOLUTO BENE ů

www.focolareliguria - 15/04/2020

Padre Ermanno Rossi, domenicano

Le testimonianze di padre Fabio Ciardi e dello "Stagionato"
I Cappuccini
Vita del convento di SAVONA



Allegati

Margherita Bays, la Santa del quotidiano
Africa di ieri e di oggi
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Cantieri aperti e cantieri che chiudono

BOUAR - PASQUA con il Contingente Peruviano

12 Aprile 2020
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Messaggio Cristiano

Angelus, Piazza San Pietro, Domenica 12 Luglio 2020

Cari fratelli e sorelle, buongiorno!

 

Nel Vangelo di questa domenica (cfr Mt 13,1-23) Gesù racconta a una grande folla la parabola - che tutti conosciamo bene - del seminatore, che getta la semente su quattro tipi diversi di terreno. La Parola di Dio, simboleggiata dai semi, non è una Parola astratta, ma è Cristo stesso, il Verbo del Padre che si è incarnato nel grembo di Maria. Pertanto, accogliere la Parola di Dio vuol dire accogliere la persona di Cristo, lo stesso Cristo.

 

Ci sono diversi modi di ricevere la Parola di Dio. Possiamo farlo come una strada, dove subito vengono gli uccelli e mangiano i semi. Questa sarebbe la distrazione, un grande pericolo del nostro tempo. Assillati da tante chiacchiere, da tante ideologie, dalle continue possibilità di distrarsi dentro e fuori di casa, si può perdere il gusto del silenzio, del raccoglimento, del dialogo con il Signore, tanto da rischiare di perdere la fede, di non accogliere la Parola di Dio. Stiamo vedendo tutto, distratti da tutto, dalle cose mondane.

 

Un’altra possibilità: possiamo accogliere la Parola di Dio come un terreno sassoso, con poca terra. Lì il seme germoglia presto, ma presto pure si secca, perché non riesce a mettere radici in profondità. È l’immagine di quelli che accolgono la Parola di Dio con l’entusiasmo momentaneo che però rimane superficiale, non assimila la Parola di Dio. E così, davanti alla prima difficoltà, pensiamo a una sofferenza, a un turbamento della vita, quella fede ancora debole si dissolve, come si secca il seme che cade in mezzo alle pietre.

 

Possiamo, ancora – una terza possibilità di cui Gesù parla nella parabola – accogliere la Parola di Dio come un terreno dove crescono cespugli spinosi. E le spine sono l’inganno della ricchezza, del successo, delle preoccupazioni mondane... Lì la Parola cresce un po’, ma rimane soffocata, non è forte, muore o non porta frutto.

 

Infine – la quarta possibilità – possiamo accoglierla come il terreno buono. Qui, e soltanto qui il seme attecchisce e porta frutto. La semente caduta su questo terreno fertile rappresenta coloro che ascoltano la Parola, la accolgono, la custodiscono nel cuore e la mettono in pratica nella vita di ogni giorno.

 

Questa del seminatore è un po’ la “madre” di tutte le parabole, perché parla dell’ascolto della Parola. Ci ricorda che essa è un seme fecondo ed efficace; e Dio lo sparge dappertutto con generosità, senza badare a sprechi. Così è il cuore di Dio! Ognuno di noi è un terreno su cui cade il seme della Parola, nessuno è escluso. La Parola è data a ognuno di noi. Possiamo chiederci: io, che tipo di terreno sono? Assomiglio alla strada, alla terra sassosa, al roveto? Se vogliamo, con la grazia di Dio possiamo diventare terreno buono, dissodato e coltivato con cura, per far maturare il seme della Parola. Esso è già presente nel nostro cuore, ma il farlo fruttificare dipende da noi, dipende dall’accoglienza che riserviamo a questo seme. Spesso si è distratti da troppi interessi, da troppi richiami, ed è difficile distinguere, fra tante voci e tante parole, quella del Signore, l’unica che rende liberi. Per questo è importante abituarsi ad ascoltare la Parola di Dio, a leggerla. E torno, una volta in più, su quel consiglio: portate sempre con voi un piccolo Vangelo, un’edizione tascabile del Vangelo, in tasca, in borsa… E così, leggete ogni giorno un pezzetto, perché siate abituati a leggere la Parola di Dio, e capire bene qual è il seme che Dio ti offre, e pensare con quale terra io lo ricevo.

 

La Vergine Maria, modello perfetto di terra buona e fertile, ci aiuti, con la sua preghiera, a diventare terreno disponibile senza spine né sassi, affinché possiamo portare buoni frutti per noi e per i nostri fratelli.

 

Dopo l'Angelus

Cari fratelli e sorelle,

in questa seconda domenica di luglio ricorre la Giornata Internazionale del Mare. Rivolgo un affettuoso saluto a tutti coloro che lavorano sul mare, specialmente quelli che sono lontani dai loro cari e dal loro Paese. Saluto quanti sono convenuti stamattina nel porto di Civitavecchia-Tarquinia per la celebrazione eucaristica.

E il mare mi porta un po’ lontano col pensiero: a Istanbul. Penso a Santa Sofia, e sono molto addolorato.

 

Saluto tutti voi, fedeli di Roma e pellegrini di vari Paesi, in particolare le famiglie del Movimento dei Focolari. Saluto con gratitudine i rappresentanti della Pastorale della Salute della Diocesi di Roma, pensando a tanti sacerdoti, religiose, religiosi e laici che sono stati accanto e stanno accanto ai malati in questo periodo di pandemia. Grazie! Grazie di quello che avete fatto e state facendo. Grazie!

 

E auguro a tutti una buona domenica. Per favore, non dimenticatevi di pregare per me. Buon pranzo e arrivederci.

 Francesco


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