2021, Sabato, 18 Settembre
Benabe

Cari lettori, ho pensato che il nostro SITO deve cambiare “casacca” e sotto il titolo di BE NA BE deve prenderne un altro, quanto mai adatto ai tempi attuali: ZO KWE ZO”, che in lingua sango significa “Uomo tutto Uomo = tutti eguali". Nel 1959 il primo presidente della Rep. Centrafricana, Barthélemy Boganda, che ha portato l'Oubangui Chari all'indipendenza, lo ha designato come LOGO, con ogni diritto e dovere.

Questo sarà il nuovo LOGO del nostro SITO per il prossimo 2021. ZO KWE ZO = tutti eguali! Eccoci dunque a vivere benabe, cercando di essere veri Uomini/Cristiani nuovi, eguali tra noi, con un vero e intenso Amore Reciproco, “alla pari” dell'Amore Trinitario che GESU', Uomo e Dio, da sempre ha vissuto integralmente col Padre e lo Spirito Santo.
  Liturgia del giorno >>>

Sabato della XXIV settimana del Tempo Ordinario

1Tm 6,13-16 Sal 99 Lc 8,4-15: Il seme caduto sul terreno buono sono coloro che custodiscono la Parola e producono frutto con perseveranza.

Contatti - info@benabe.org

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Blog del Koko
NEW LAUDATO SI´, O MIO SIGNORE!

Il BLOG di "BENABE" è aperto a tutti, per aiutare reciprocamente a tendere a quel SOLO che da sempre ci aspetta per "perderci" in Lui.
LE MIE RIFLESSIONI
NEW Cerca ciò che rimane

"L´amore è la più potente forza del mondo: scatena, attorno a chi lo vive, la pacifica rivoluzione cristiana" CL

Allegati
Le parole del Papa
NEW VIAGGIO DEL SANTO PADRE IN SLOVACCHIA

14 Settembre 2021

UDIENZA GENERALE

Aula Paolo VI - Mercoledì, 8 Settembre 2021
Letture e meditazioni
Parola di VITA - Settembre 2021

"Se uno vuole essere il primo, sia l´ultimo di tutti e il servitore di tutti" (Mc 9,35).

Prima giornata mondiale dei nonni e degli anziani

25 luglio 2021
Cronaca Bianca
Quando Dio interviene

Vangelo vissuto

Questa rubrica è stata aperta per dare spazio a fatti positivi, raccolti qua e là in tutto il mondo. Sta al lettore lasciarsi interpellare e capire che non esiste "caso" vero che non mostri l´intervento di Dio.

84 anni del Papa

Kasper: Francesco profeta di misericordia per il mondo ... trova resistenze perché è sui passi di Gesù. Il fatto che sia stato il primo Papa ad aver scelto il nome di Francesco lo collega a Francesco d´Assisi ...

La conversione missionaria della comunità parrocchiale

"Vietato lamentarsi"

Allegati
A tutto campo
IL CERCHIO DELLA GIOIA

L'esperienza di un sacerdote che ha dato la vita per Cristo, ricalcando l'invito del Papa ai giovani a diventare missionari e portare l'amore e la fede nel mondo

Ospedale da campo

Malnutrizione causa disabilità per un bambino su 5

CELEBRAZIONE DELLA SANTA MESSA E FIRMA DELL'ENCICLICA "FRATELLI TUTTI" ALLA TOMBA DI SAN FRANCESCO

SACRO CONVENTO DI ASSISI, Sabato, 3 ottobre 2020
A tu per tu
Vivere il Rosario

"Da Missioni OMI. Rivista mensile di attualità missionaria - www.missioniomi.it"

Missione, con lo stile di Maria
Pensieri del Gufo
PENSIERI DEL GUFO

Su una vecchia quercia stava un vecchio Gufo, più taceva e più sapeva, più sapeva e più taceva...
Testimoni del nostro tempo
Ho conosciuto Chiara

Bonaventura Marinelli Ofm capp.

CIAO GRANDE SILVANO CHE CI HAI VOLUTO BENE ů

www.focolareliguria - 15/04/2020
I Cappuccini
Vita del convento di Savona

Compleanno di Padre Umberto

Allegati

Margherita Bays, la Santa del quotidiano
Africa di ieri e di oggi
Padre Cipriano Vigo: 61 anni di missione in Centrafrica!

A 50 anni dalla fondazione di Ngaoundaye - Rep. Centrafricana

Da IONE

AGGIORNAMENTO SUL CENTRAFRICA
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Messaggio Cristiano

ANGELUS Budapest - Domenica, 12 Settembre 2021

 

Cari fratelli e sorelle,

Eucaristia significa “azione di grazie” e al termine di questa Celebrazione, che chiude il Congresso Eucaristico e la mia visita a Budapest, vorrei di cuore rendere grazie. Grazie alla grande famiglia cristiana ungherese, che desidero abbracciare nei suoi riti, nella sua storia, nelle sorelle e nei fratelli cattolici e di altre Confessioni, tutti in cammino verso la piena unità. A questo proposito saluto di cuore il Patriarca Bartolomeo, Fratello che ci onora con la sua presenza. Grazie, in particolare, ai miei amati Fratelli vescovi, ai sacerdoti, ai consacrati e alle consacrate, e a tutti voi, cari fedeli! Un ringraziamento grande a chi tanto si è adoperato per la realizzazione del Congresso Eucaristico e di questa giornata.

 

Nel rinnovare la gratitudine alle Autorità civili e religiose che mi hanno accolto, vorrei dire köszönöm [grazie]: grazie a te, popolo di Ungheria. L’Inno che ha accompagnato il Congresso si rivolge a te così: «Per mille anni la croce fu colonna della tua salvezza, anche ora il segno di Cristo sia per te la promessa di un futuro migliore»Questo vi auguro, che la croce sia il vostro ponte tra il passato e il futuro! Il sentimento religioso è la linfa di questa nazione, tanto attaccata alle sue radici. Ma la croce, piantata nel terreno, oltre a invitarci a radicarci bene, innalza ed estende le sue braccia verso tutti: esorta a mantenere salde le radici, ma senza arroccamenti; ad attingere alle sorgenti, aprendoci agli assetati del nostro tempo. Il mio augurio è che siate così: fondati e aperti, radicati e rispettosi. Isten éltessen! [Auguri!] La “Croce della missione” è il simbolo di questo Congresso: vi porti ad annunciare con la vita il Vangelo liberante della tenerezza sconfinata di Dio per ciascuno. Nella carestia di amore di oggi, è il nutrimento che l’uomo attende.

 

Oggi, non lontano da qua, a Varsavia, vengono proclamati Beati due testimoni del Vangelo: il Cardinale Stefan Wyszyński ed Elisabetta Czacka, fondatrice delle Suore Francescane Serve della Croce. Due figure che conobbero da vicino la croce: il Primate di Polonia, arrestato e segregato, fu sempre pastore coraggioso secondo il cuore di Cristo, araldo della libertà e della dignità dell’uomo; Suor Elisabetta, che giovanissima perse la vista, dedicò tutta la vita ad aiutare i ciechi. L’esempio dei nuovi Beati ci stimoli a trasformare le tenebre in luce con la forza dell’amore.

 

Infine preghiamo l’Angelus, nel giorno in cui veneriamo il santissimo nome di Maria. Anticamente, per rispetto, voi ungheresi non pronunciavate il nome di Maria, ma la chiamavate con lo stesso titolo onorifico utilizzato per la regina. La “Beata Regina, vostra antica patrona” vi accompagni e vi benedica! La mia Benedizione, da questa grande città, vuole raggiungere tutti, in particolare i bambini e i giovani, gli anziani e gli ammalati, i poveri e gli esclusi. Con voi e per voi dico: Isten, áldd meg a magyart! [Dio benedica gli ungheresi!]

 

 Papa Francesco 


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