2012, Sabato, 19 Maggio
Benabe


E’ il giornalino, omonimo del sito. 
Ed è qui dove ci incontriamo, lettore.

Oggi è così difficile ritrovarsi,
dato che siamo sempre

“in tante faccende affaccendati” … 

Attendo nell’info le tue “reazioni” agli scritti. 

Grazie! 

L’Ex

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ASCENSIONE DEL SIGNORE

E' online il numero 66 di BENABE!

At 1,1-11; Sal 46; Ef 4,1-13; Mc 16,15-20: Il Signore fu elevato in cielo e sedette alla destra di Dio.

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Cronaca Bianca
DIARIO dell'Ex

IL TESTIMONE

A te lettore, che hai incontrato "l'Ex" in questo sito del BENABE! Nella rubrica del DIARIO, egli ha qualcosa da dirti, che gli passa nell'anima ...

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Fauna e flora della Sologne

pps con musica

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Quando Dio interviene

SUL RAGGIO DELLA SUA VOLONTÀ

Questa rubrica è stata aperta per dare spazio a fatti positivi, raccolti qua e là in tutto il mondo. Sta al lettore lasciarsi interpellare nel suo subcosciente e capire che non esiste "caso" vero che non mostri l´intervento di Dio.
Bacheca
24° CAMMINATA PANORAMICA - 21° Memorial "Nicola Gambetta"

PREMIAZIONE DEL 7° CONCORSO STUDENTESCO

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"Cantare e portare la Croce"

Venerdì 18 maggio, ore 21, SAVONA- LAVAGNOLA Oratorio SAN DALMAZIO

Speciale INSIEME PER L'EUROPA

Intervento di Maria Voce, Bruxelles, 12 Maggio 2012

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La Parola che resta
Parola di Vita - Maggio 2012

«Sono venuto a portare il fuoco sulla terra; e come vorrei che fosse già acceso!» (Lc 12,49)

Allegati

Lo Spirito di Cristo come principio interiore di tutto il nostro agire

La catechesi di Benedetto XVI durante l'Udienza generale
Africa di ieri e di oggi
Storia ufficiosa del Centrafrica

La vita e l'ambiente degli abitanti nel nord-ovest centrafricano

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Fauna e vita del Kenya

pps

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Letture e meditazioni
MESSAGGIO DEL SANTO PADRE PER LA XLIX GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LE VOCAZIONI

Tema: Le vocazioni dono della Carità di Dio

PRIMO QUADERNO BENABE

Lo Specchio ed altri racconti

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Messaggio Cristiano

L'unione con Dio

 

«È indicibile ciò che ho provato ieri avendo amato Gesù abbandonato: è gioia segreta, commozione d´anima, soprattutto sensazione profondissima di natura soprannaturale, di aver trovato la mia strada, l´alveo della mia vita. È questa la mia vocazione: Gesù abbandonato.

 

Devo poter ripetere: "Ho un solo Sposo sulla terra: Gesù abbandonato; non ho altro Dio fuori di Lui".

 

Sì, non ho alternativa, non altra vita, non altra stella, non altro Cielo, non altro amore fuori di Lui.

 

E allora amarLo dovunque Lo incontro, (...) imitarLo come sposa».

 

 

«Sin da ieri mi passa nell´anima questo pensiero: devo amare il distacco e devo amare il patire. Perché? Perché sono le due condizioni per seguire Gesù: rinuncia e croce. "Chi vuol venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua" (Lc 9, 23).

 

Più precisamente devo amare Gesù abbandonato che è il culmine del patire (ed è presente in ogni sofferenza) ed è il totale, abissale distacco.

 

Ho l´impressione che, con queste potature, la vita della mia anima cominci a irrobustirsi (e) fluisca l´unzione».

 

 

«Quando un´anima è innamorata di Gesù abbandonato e non vede altro nella sua vita, perché ha scelto Lui e, quando Lui viene, nel suo cuore canta come la sposa quando arriva lo sposo: quest´anima è sempre piena di Dio. Chi vive di questo amore è logico che arrivi celerissimamente all´unione con Dio e quindi all´unione con tutti quelli che amano Dio».

 

 

«T´ho trovato in tanti luoghi, Signore!

Nel silenzio altissimo

d´una chiesetta alpina,

nella penombra del tabernacolo

di una cattedrale vuota.

T´ho trovato nella gioia.

Ti cerco e spesso ti trovo.

Ma dove sempre ti trovo

è nel dolore.

 

Un dolore, un qualsiasi dolore,

è come il suono della campanella

che chiama la sposa di Dio alla preghiera.

 

Quando l´ombra della croce appare,

l´anima si raccoglie

nel tabernacolo del suo intimo

e ti "vede" e ti parla.

 

Sei Tu che mi vieni a visitare.

Sono io che ti rispondo:

"Eccomi Signore, Te voglio, Te ho voluto".

 

E in quest´incontro

l´anima mia non sente il suo dolore,

ma è come inebriata dal tuo amore,

impregnata di Te:

io in Te, Tu in me».

 

Chiara Lubich