2019, Martedì, 12 Novembre
   
Benabe

AUGURIAMOCI RECIPROCAMENTE che questo Nuovo Anno 2019 sia Buono, Bello e Pacifico! E a dichiararvelo sono io che mi firmo <LO STAGIONATO>, un nome che mi si è imposto dopo quello dell’EX.

 

Qualche mese fa, un improvviso ciclone con vento impetuoso ha, in pochi minuti, abbattuto la stupenda foresta di abeti rossi del bellunese! Colpa di chi?


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  Liturgia del giorno >>>

San Giosafat

Sap 2,23-3,9 Sal 33 Lc 17,7-10: Siamo servi inutili. Abbiamo fatto quanto dovevamo fare.

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BLOG dell´Ex
Dio è Parola e Silenzio

Il BLOG di "BENABE" è aperto a tutti, per aiutare reciprocamente a tendere a quel SOLO che da sempre ci aspetta per "perderci" in Lui.
MISERICORDIOSI COME IL PADRE
Le parole del Papa
NEW ANGELUS

Roma, Piazza San Pietro, 10 Novembre 2019

NEW UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro, Mercoledì 6 Novembre 2019
Letture e meditazioni
NEW Parola di vita ľ Novembre 2019

"Custodisci, mediante lo Spirito Santo che abita in noi, il bene prezioso che ti è stato affidato" (2 Tm 1,14).

MEDITAZIONE MATTUTINA NELLA CAPPELLA DELLA DOMUS SANCTAE MARTHAE

La vicinanza del vescovo
Cronaca Bianca
Frosinone, il Papa visita a sorpresa la Cittadella Cielo con Bocelli

Il pontefice nella struttura di accoglienza collegata alla comunità "Nuovi Orizzonti" fondata da Chiara Amirante nel 1993

Quando Dio interviene

Vangelo vissuto

Questa rubrica è stata aperta per dare spazio a fatti positivi, raccolti qua e là in tutto il mondo. Sta al lettore lasciarsi interpellare e capire che non esiste "caso" vero che non mostri l´intervento di Dio.

GIORNATA MONDIALE DI PREGHIERA PER LA CURA DEL CREATO

1░ SETTEMBRE 2019
A tutto campo
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT└ FRANCESCO IN MOZAMBICO, MADAGASCAR E MAURIZIO

4 - 10 SETTEMBRE 2019

Sappiate che non siete soli

Genova, 14 Agosto 2019

Udienza di Papa Francesco a l´Euromoot

Aula Paolo VI - Sabato, 3 agosto 2019
A tu per tu
Missione, con lo stile di Maria



Buco nero

Allegati
Pensieri del Gufo
PENSIERI DEL GUFO

Su una vecchia quercia stava un vecchio Gufo, più taceva e più sapeva, più sapeva e più taceva...
Testimoni del nostro tempo
A LOPPIANO al tempo di Renata Borlone

Carlo Acutis: commozione ad Assisi per la traslazione del corpo del Venerabile

7 Aprile 2019
I Cappuccini
Margherita Bays, la Santa del quotidiano

Festa di San Francesco

4 Ottobre 2019

Allegati
Africa di ieri e di oggi
Europa. Chiedere scusa all´Africa: il coraggio che ci serve

Alberto Mattioli, venerdì 26 luglio 2019

Ucciso missionario cappuccino in Camerun

20 Marzo 2019
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Messaggio Cristiano

Tutti santi

Dicono che Giovanni Paolo II abbia inflazionato i santi. Pio XII ne aveva proclamati 33, Giovanni XXIII 10, Paolo VI 64, lui addirittura 482, più 1.341 beati! Ne ha fatti troppi? O troppo pochi? Ma quanti sono i santi? Il curato d’Ars usava ripetere: “Nel nostro cimitero riposano molti santi” e chissà quanti altri riposano nei cimiteri di tutto il mondo.

 
La canonizzazione – l’onore degli altari, come si diceva una volta – raggiunge soltanto poche migliaia di persone, il paradiso, come leggiamo nel libro dell’Apocalisse, lo raggiunge “una moltitudine immensa, che nessuno può contare, di ogni nazione, razza, popolo e lingua”. Per lo più sono persone che hanno vissuto le beatitudini evangeliche con semplicità e spesso nel nascondimento, senza alcuna notorietà.
 
 
Alcuni noti, altri meno noti… Noti e ignoti a chi? A noi. Ma chissà come Dio vede le cose. Quando mi trovo in mezzo alle folle, quando viaggio in metro, quando sono in una chiesa gremita, guardo le persone sconosciute e anonime e penso che ognuna di loro non è tale davanti a Dio, ma a lui conosciutissima e da lui amata e pensata; egli ne ha premura. Ci ha voluti uno per uno e gli siamo preziosi e cari come unici. Ognuno di noi – ognuno dei miliardi e miliardi di essere umani che sono passati, che sono e che passeranno – è una parola che il Padre ha pronunciato nel generare il Figlio suo e gli siamo figli: tutti un unico figlio nel suo unico Figlio. È proprio questa la santità, diventare Gesù.
 
 
Il Concilio Vaticano II ci ha ricordato con forza che siamo tutti chiamati alla santità. Ma prima di essere una chiamata essa è un dono che Dio ci fa nel Figlio suo; “Siete stati santificati, nel nome del Signore Gesù Cristo e nello Spirito del nostro Dio”, scrive san Paolo. In tutti i battezzati è stato seminato un “germe divino” che attende di crescere e giungere a pienezza; e questo è compito nostro, la nostra riposta d’amore all’iniziativa d’amore di Dio.
 
 
A volte si insidia il dubbio: sarà fatta per me la santità? Troppo difficile, impossibile, un lusso per pochi eletti… Allora ci accontentiamo di essere “buoni” – è già tanto! – e tutto finisce lì: il nemico della santità è la mediocrità. A quel punto il desiderio e lo slancio a diventare santo, che prima o poi ognuno ha avvertito, rallenta e iniziano a insinuarsi i compromessi, i propositi si insabbiano, ci adagiamo nello stato quo: il nemico della santità da mediocrità si trasforma in rassegnazione.
 
 
La festa di Tutti i Santi è uno scossone che ci richiama alla realtà. È un invito a guardare in alto, a quell’infinita schiera di “santi” che già popolano il Paradiso e che “fanno tifo” per noi, intercedono per noi, ci sono vicini e ci aiutano nel “santo viaggio”.
 
 
La festa di Tutti i Santi ci ricorda che non siamo soli nel cammino verso la santità, ma parte di un popolo di santi: “Voi siete la stirpe eletta – ci direbbe san Pietro –, il sacerdozio regale, la nazione santa, il popolo che Dio si è acquistato”. Gesù infatti “ha amato la Chiesa e ha dato se stesso per lei, per renderla santa”. Quella a cui siamo chiamati è proprio una “santità di popolo”, una “santità collettiva”, come ci ricorda ancora il Concilio: “Dio ha voluto santificare e salvare gli uomini non individualmente e senza alcun legame tra di loro, ma volle costituire di loro un popolo che lo riconoscesse nella verità e fedelmente lo servisse”.
 
 
La “moltitudine immensa” che ci aspetta in cielo, ci assicura che anche noi possiamo giungere là dove loro sono.

 

Fabio Ciardi

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