2019, Martedì, 19 Marzo
   
Benabe

AUGURIAMOCI RECIPROCAMENTE che questo Nuovo Anno 2019 sia Buono, Bello e Pacifico! E a dichiararvelo sono io che mi firmo <LO STAGIONATO>, un nome che mi si è imposto dopo quello dell’EX.

 

Qualche mese fa, un improvviso ciclone con vento impetuoso ha, in pochi minuti, abbattuto la stupenda foresta di abeti rossi del bellunese! Colpa di chi?


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SAN GIUSEPPE

2Sam 7,4-5.12-14.16 Sal 88 Rm 4,13.16-18.22 Mt 1,16.18-21.24: Giuseppe fece come gli aveva ordinato l´angelo del Signore.

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In Dio tutto è logico!

Il BLOG di "BENABE" è aperto a tutti, per aiutare reciprocamente a tendere a quel SOLO che da sempre ci aspetta per "perderci" in Lui.
MISERICORDIOSI COME IL PADRE
Le parole del Papa
NEW ANGELUS

Piazza San Pietro, 17 Marzo 2019

NEW UDIENZA GENERALE

Piazza San Pietro, Mercoledì 6 Marzo 2019
Letture e meditazioni
Parola di vita ľ Marzo 2019

"Siate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso" (Lc 6,36).

Messaggio del Santo Padre Francesco per la Quaresima 2019
Cronaca Bianca
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT└ FRANCESCO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI (3-5 FEBBRAIO 2019)

DOCUMENTO SULLA FRATELLANZA UMANA PER LA PACE MONDIALE E LA CONVIVENZA COMUNE

Manda un cuore

pps con musica

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Concedimi, o Dio, un cuore lungimiranteů

12 Gennaio 2019
A tutto campo
VIAGGIO APOSTOLICO DI SUA SANTIT└ FRANCESCO NEGLI EMIRATI ARABI UNITI (3-5 FEBBRAIO 2019)

Founder´s Memorial (Abu Dhabi) Lunedì, 4 febbraio 2019

GMG - LITURGIA PENITENZIALE CON I GIOVANI PRIVATI DELLA LIBERT└

Centro de Cumplimiento de Menores Las Garzas de Pacora (Panama) - Venerdì, 25 gennaio 2019

AUGURI NATALIZI DELLA CURIA ROMANA

Sala Clementina, Giovedì, 21 dicembre 2018
A tu per tu
Pensieri

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Maria non si prega, ma si imita ů

ů o meglio, si prega meditando quello che si dice, e così facendo si "impara" ad imitarla.
Pensieri del Gufo
NEW PENSIERI DEL GUFO

Su una vecchia quercia stava un vecchio Gufo, più taceva e più sapeva, più sapeva e più taceva...
Testimoni del nostro tempo
Eli, una vita accanto al "fuoco"

26 novembre 2018

Ruggero Badano: un uomo giusto

13 ottobre 2018
I Cappuccini
Festa di SAN FRANCESCO

Giovedì 4 Ottobre

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Sala Clementina, Venerdì, 14 settembre 2018
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Repubblica Centrafricana senza pace

31 ottobre 2018

Quel gesto d´amore mi ha salvato

Dal Genfest la testimonianza di Jean Paul del Burundi e Egide del Ruanda.

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Messaggio Cristiano

I due volti di Cristo

Sulla trasfigurazione ho scritto tante volte su questo blog in occasione della seconda domenica di Quaresima, in occasione della sua festa il 6 agosto, e in occasione delle mie ascensioni sul Monte Tabor durante i viaggi in Terra Santa.

 

Quest’anno, nella lettura del Vangelo, mi colpisce il volto di Gesù che i tre discepoli contemplano al loro risveglio. Il fatto che dormissero mi ha fatto sempre pensare che la trasfigurazione fosse avvenuto di notte, il momento nel quale Gesù era solito pregare.

 

Mentre i tre dormivano “il suo volto cambiò di aspetto”, e quando essi si svegliarono “videro la sua gloria”.

 

Chissà com’era bello il volto del Signore trasfigurato. Nel buio della notte la sua luce avrà avuto uno splendore straordinariamente luminoso. Era già il volto del Risorto che anticipava la sua gloria.

 

Quel momento mi richiama una scena analoga.

 

Siamo ancora di notte, i tre apostoli sono ancora una volta vinti dal sonno. Come sul Tabor il Signore veglia e prega. Questa volta è preso da paura e angoscia mortale, suda sangue. Non gli appaiono Mosè ed Elia, ma un angelo a consolarlo.

 

Anche questa volta, nell’orto degli ulivi, Pietro, Giacomo e Giovanni si svegliano e guardano Gesù. Non vedono la sua “gloria”, vedono una maschera di sangue, un uomo impaurito da morire, che chiede la carità di qualcuno che gli stia accanto, che lo sostenga nella lotta che sta per affrontare…

 

Vedono il volto del dolore.

 

In quel momento si saranno ricordati di come Gesù splendeva di luce sul Tabor? Saranno stati capaci di sovrapporre i due volti e riconoscere in essi l’unico loro Signore?

 

Forse è proprio questo il messaggio che la Chiesa vuole rivolgerci ponendo all’inizio della Quaresima il racconto della trasfigurazione. È come se mettesse le mani in avanti per dirci: stiamo andando verso la Passione di Gesù, vi scandalizzerete nel vedere il figlio di Dio condannato a morte, deriso e flagellato e ucciso…? Vi scandalizzerete nel vedere il mio volto sfigurato dalla corruzione dei miei uomini di Chiesa e dai loro peccati? Vi scandalizzerete quando anche voi vi sentirete abbandonati anche da Dio?

 

La Chiesa ci mostra il volto luminoso di Cristo sul Tabor perché lo stampiamo in cuore e lo sappiamo riconoscere anche quando sul Calvario è pieno di sangue. È lo stesso Signore!

 

Domani andrò a san Giovanni in Fiore, l’abazia di Gioacchino da Fiore. Questa straordinaria figura “profetica”, come la ricorda Dante nel suo Paradiso, ha iniziato la sua straordinaria avventura proprio sul Tabor, durante la sua permanenza in Terra Santa. Egli stesso racconta che su quel monte, verso il 1168, capì che la sua vocazione sarebbe stata quella di contemplare e commentate le Sacre Scritture (Mosè e Elia, la Legge e i Profeti, l’Antico Testamento; Gesù, il Nuovo Testamento), qui ebbe una visione che gli avrebbe dischiuso, come scrive ancora lui stesso, la comprensione della Parola di Dio.

 

Possiamo fare nostra l’orazione della liturgia in suo onore che pregavano i suoi monaci nel 1200:

«O Dio, che sul monte Tabor hai manifestato la tua gloria ai tre Apostoli, e nello stesso luogo hai rivelato al beato Gioacchino la verità della Scrittura, ti preghiamo, per i suoi meriti e la sua intercessione, fa che ascendiamo a Colui che è via, verità e vita».

 

Fabio Ciardi

 

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